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	<title>Selenia Avolio &#8211; Cosplitaly</title>
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	<description>Cosplay Italia</description>
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	<title>Selenia Avolio &#8211; Cosplitaly</title>
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		<title>Vita in Giappone: com&#8217;è (davvero) vivere dove è &#8220;nato&#8221; il Cosplay?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Quante volte la passione per il Cosplay, i VideoGiochi, gli Anime e i Live Action made in Japan ci hanno portato a dire: &#8220;Come mi piacerebbe vivere in Giappone&#8221;! Ma sarà davvero tutto oro quello che luccica? Vivere in Giappone, lavorarci e al contempo essere circondati da tutto quello che riguarda le nostre passioni è davvero cosi bello ed incantevole come lo sogniamo? Scopriamolo attraverso le parole di Kiky_von_Dream, in arte Kikyo, e Pamy Williams, due italiane trasferitesi, una da Lecce e l&#8217;altra da Avignana, in Giappone per lavorare ed entrambe Cosplayer da molti anni. Pamela Williams adesso vive a…]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quante volte la passione per il<strong> Cosplay, </strong>i<strong> VideoGiochi, </strong>gli <strong>Anime</strong> e i<strong> Live Action</strong> made in Japan ci hanno portato a dire: &#8220;Come mi piacerebbe vivere in Giappone&#8221;! Ma sarà davvero tutto oro quello che luccica? Vivere in Giappone, lavorarci e al contempo essere circondati da tutto quello che riguarda le nostre passioni è davvero cosi bello ed incantevole come lo sogniamo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopriamolo attraverso le parole di <strong>Kiky_von_Dream</strong>, in arte <strong>Kikyo</strong>, e <strong>Pamy Williams</strong>, due italiane trasferitesi, una da Lecce e l&#8217;altra da Avignana, in Giappone per lavorare ed entrambe Cosplayer da molti anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pamela Williams</strong> adesso vive a Tokyo e lavora nel mondo dello spettacolo come Talent ed in Italia era conosciuta soprattutto come Cosplayer professionista e come autrice di romanzi grazie al successo de &#8220;I Baroni del Cielo&#8221;. Ha partecipato in veste di presentatrice, ospite e giudice in numerose comic conventions italiane ed è stata<strong> giudicata come miglior Boa Hancock italiana a Lucca Comics dopo un concorso su One Piece</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="512" height="768" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/pamelawilliamsboahancokonepiecevivereingiappone-1.jpg" alt="" class="wp-image-6022" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/pamelawilliamsboahancokonepiecevivereingiappone-1.jpg 512w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/pamelawilliamsboahancokonepiecevivereingiappone-1-333x500.jpg 333w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption><strong> <strong>Pamela Williams</strong> </strong>&#8211;<strong> Boa Hancock</strong><br>PH: @pamyrocks </figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Da quanto tempo vivete in Giappone e qual è stata la motivazione che vi ha spinte a scegliere questo paese? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Vivo in Giappone dal <strong>2017</strong>. Mi sono appassionata al Giappone durante le scuole medie, grazie al film Kagemusha di Kurosawa Akira e al libro Kokoro di Natsume Soseki: <strong>a 12 anni avevo deciso che ci sarei andata a vivere.</strong> In quegli stessi anni usciva nelle edicole un giornale chiamato JM Magazine che mi ha fatto scoprire il mondo del Cosplay.</p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Vivo a Tokyo da<strong> aprile 2019</strong>, sembra passata un&#8217;infinità di tempo da allora, ma sono solo pochi anni, anni in cui è successo di tutto. La motivazione che mi ha spinta qui è<strong> un mix di cose passate e subite negli anni che mi hanno portata definitivamente a scegliere di cambiare Paese</strong>. Fin da quando avevo 14 anni sentivo come di non appartenere al posto in cui stavo vivendo, come se il mio futuro non fosse lì. <strong>A 16 anni</strong>, quando ho deciso di iniziare seriamente con la recitazione, già sapevo che in futuro, dopo il liceo musicale e l&#8217;università di cinema, mi sarei trasferita in America per lavorare come attrice e scrittrice di romanzi fantasy. Nel frattempo è iniziata anche<strong> la mia passione per il Cosplay</strong> che mi ha spinta a raggiungere traguardi che nemmeno pensavo possibili mi ha dato ricordi legati all&#8217;Italia che tengo nel cuore. Grazie al Cosplay ho conosciuto persone per me molto importanti e che mi sono care ancora oggi: amici che mi hanno sempre supportata, dalla pubblicazione del mio primo romanzo in Italia, dopo aver vinto un concorso letterario nazionale, al mio <strong>trasferimento in Giappone. </strong>Nonostante dovessi partire per l&#8217;America, alla fine il consolato americano non ha voluto rilasciarmi il visto per ben due volte, cosi ho dovuto dire addio ai miei sogni americani per decidere, l&#8217;attimo dopo il secondo rifiuto mentre osservavo l&#8217;Arno a Firenze, di chiamare mia madre e dirle che avevo deciso di andare a vivere in Giappone. <strong>Non avevo mollato nulla: solo sapevo di star per intraprendere una strada molto più dura. </strong></p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5968" width="515" height="772" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone.jpg 1365w" sizes="(max-width: 515px) 100vw, 515px" /><figcaption>@kiky_von_dream <br>PH: Kazz Takahashi</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa fate attualmente in Giappone? Ne siete soddisfatte? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Attualmente, oltre a lavorare come <strong>attrice</strong>, sto lavorando anche part time come<strong> insegnante di inglese</strong> per bambini. Nonostante i lavori come talent scarseggino a causa della pandemia, devo dire di essere molto grata e orgogliosa di quello che ho trovato e ho fatto mio in cosi poco tempo. Posso dire di aver avuto molte soddisfazioni personali in questi due anni e mezzo, sia nella vita privata che lavorativa, rispetto agli anni passati in Italia. Il mio primo lavoro che ho svolto qui come attrice è stato ne &#8220;<strong>Il regista nudo&#8221;</strong> per Netflix. Il <strong>1 giugno 2021</strong> poi <strong>mi sono sposata con uno chef giapponese.</strong></p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>A Tokyo faccio <strong>l&#8217;insegnante di lingue e di Kimono</strong>, cercando di ritagliare del tempo anche per i miei lavori da modella e talent: sono sempre stata una <strong>persona artistica</strong> quindi spero, un giorno, <strong>di poter ottenere un visto </strong>che mi possa permettere di focalizzarmi a pieno su quello che voglio realmente fare.</p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Com&#8217;è vivere in un paese come il Giappone? Potreste dirci qualche differenza con l&#8217;Italia? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Per una persona come me del sud Italia, il Giappone  è un paese molto<strong> caro e caotico </strong>che delle volte ti succhia le energie, ma è anche<strong> il paese delle mille chance</strong>. Mi piace il fatto che i treni super veloci ti portino dappertutto in poco tempo, che i negozi di alimentari (non tutti) siano aperti 24h e tanto altro. Non mi piace il loro amore estenuante per il lavoro e le regole: <strong>non sanno essere persone flessibili e, soprattutto, nessuno si vuole prendere responsabilità su nulla</strong>. </p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quello di cui dibatto spesso sui <strong>social,</strong> con gli italiani che non hanno mai vissuto qui se non come turisti, è proprio come si vive in Giappone e a Tokyo in particolare. Anch&#8217;io una volta ero come loro: pensavo che la vita al di fuori dell&#8217;Italia fosse migliore, tutta rose e fiori, e <strong>che in Giappone si vivesse come negli anime: </strong>niente di più sbagliato. Quando arrivi in un paese straniero come il Giappone devi essere preparato a quella che sarà la tua nuova vita, non puoi più dire &#8220;io sapevo quello da un amico di un amico&#8221; o &#8220;perché ho letto così allora è assolutamente vero&#8221;. </p><p><strong>Prima ancora di partire devi imparare a vedere i lati positivi e negativi di ogni cosa</strong>. Se si vuole davvero imparare ad amare un Paese, <strong>è giusto scoprirne ogni difetto e cercare di convertirli in qualcosa di buono che non ci faccia scappare e tornare a casa delusi, cosa che poi capita a molti</strong>. Il Giappone è un paese molto conservatore che non vuole ancora oggi stranieri, motivo per cui bisogna impegnarsi in tutto quello che si fa: rispettare le regole non scritte, l&#8217;etichetta, e adeguarsi. A causa di tutto questo molti non ce la fanno e, nonostante la buona volontà e l&#8217;impegno, mollano dopo qualche mese.</p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-pamy-williams-boa-hancock-vivere-in-Giappone.jpg" alt="" class="wp-image-5982" width="528" height="792" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-pamy-williams-boa-hancock-vivere-in-Giappone.jpg 621w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-pamy-williams-boa-hancock-vivere-in-Giappone-333x500.jpg 333w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /><figcaption> Pamela Williams &#8211; Sailor Moon  <br>PH: Simone Forelli @pamyrocks</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Sentite mai la mancanza del vostro paese?</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Personalmente, grazie al mio sapermi adeguare in ogni luogo e situazione, non ho trovato particolari difficoltà (se non a lavoro) nel conformarmi con il canone di vita giapponese, ma anche se vogliamo conformarci per rispettare il Paese che ci ospita, non dobbiamo mai dimenticare le nostre origini. Sorrido perché quando ero in Italia, soprattutto negli anni dopo aver conseguito la laurea, mi ero parecchio &#8220;incattivita&#8221; nei confronti del nostro Paese: mi sentivo delusa dopo anni e anni di duro lavoro e perennemente al punto di partenza. </p><p>Tuttavia, una volta arrivata in Giappone, grazie ai fatti che stavano accadendo in Italia per via della pandemia e ai giapponesi che di per sé amano l&#8217;Italia, <strong>ho cominciato a guardare l&#8217;Italia con occhi diversi</strong>: grazie a personalità come il Presidente Conte, che è stato acclamato tantissimo fuori dai confini italiani per come ha aiutato l&#8217;Italia pensando prima al bene degli italiani, rispetto a Paesi come il Giappone che hanno messo al primo posto l&#8217;economia rispetto alla salute dei loro cittadini, mi sono sentita per la prima volta orgogliosa della mia Nazione. </p><p><strong>Ora è come se riuscissi a vedere più cose positive dell&#8217;Italia se paragonate a un Giappone che io in primis credevo inarrivabile.</strong> Se c&#8217;è qualcosa mi manca dell&#8217;Italia, sono il calore e le risate <strong>vere</strong> delle persone, gli occhi che non ti guardano come se fossi un estraneo che ha invaso la patria altrui, l&#8217;andare a &#8220;cazzeggiare&#8221; con gli amici che sempre mi chiedono quando torno per andare a trovarli, il cibo (ovviamente) più per il fatto che sono celiaca e necessito di quello privo di glutine (cosa quasi impossibile da trovare in Giappone) e da qualche mese a questa parte anche le <strong>fiere del fumetto!</strong> </p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Si, tantissimo. Mi mancano i <strong>rapporti umani e le amicizie</strong> quelle vere e profonde. Mi manca festeggiare il Natale ed il compleanno in Italia con la mia famiglia: in Giappone sia il giorno di Natale che quello del proprio compleanno sono dei dei giorni <strong>comunissimi di lavoro</strong>, magari la gente compra la torta per festeggiare, ma non c&#8217;è l&#8217;idea dello sfruttare quel giorno per ritrovarsi con tutta la famiglia e stare insieme. Qui proprio <strong>manca l&#8217;idea di famiglia</strong> che abbiamo noi del sud.  </p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="473" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-cosplayer-vivere-in-Giappone.jpg" alt="" class="wp-image-5970" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-cosplayer-vivere-in-Giappone.jpg 473w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-cosplayer-vivere-in-Giappone-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /><figcaption>@kiky_von_dream<br>PH: Steve Marshall</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Quando tornate in Italia, magari in vacanza, cosa provate?</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Un misto tra <strong>gioia e tristezza</strong>. Amo la mia terra, il mio mare ed il mio cibo, ma tutt&#8217;ora so che offre poche opportunità di lavoro: la vita si muove con delle raccomandazioni e vige un&#8217;impronta patriarcale che <strong>non mi fa sentire libera di essere me stessa</strong>. </p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>E&#8217; una notizia che leggendo ora sapranno tutti: dopo quasi 3 anni, ho deciso di tornare a casa per un paio di settimane questo Natale, e aggiungo un grandissimo <strong>finalmente</strong>. Non vedo l&#8217;ora di riabbracciare, dopo tutto questo tempo, la mia famiglia (con cui mi sento comunque ogni giorno) e i miei amici! Idealmente so che saranno due settimane ricche di cibo e divertimento, ma nella realtà non ho ancora l&#8217;esperienza per rispondere a questa domanda. </p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa consigliate a chi come voi vorrebbe seguire il suo sogno di vivere in Giappone?</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quello che consiglio sempre è, se avete deciso che il Giappone sarà il Paese in cui vorrete vivere in futuro, di provare a venire intanto per un breve periodo di tempo <strong>(almeno 6 mesi)</strong>, in modo da sperimentare sulla vostra pelle i ritmi della società giapponese e vedere se è veramente il posto che fa per voi o meno. Comunque se avete un obiettivo, continuate a seguirlo. <strong>Seguite i vostri sogni</strong> e non arrendetevi al primo scoglio: posso assicurarvi che ne troverete tanti, in primis quello della lingua. </p><p>Altra cosa importante: guardatevi da quello che molti <strong>influencers</strong> vogliono farvi credere del Giappone, ovvero che si viva qui meglio che in Italia senza mai soffermarsi sui difetti di entrambi i Paesi. Analizzate bene ogni cosa prima di prendere la drastica decisione di mollare tutto in Italia per venire qui. Documentatevi bene e preparatevi psicologicamente a quello che già vi ho anticipato sopra.</p><p>Cosa poi <strong>indispensabile</strong>: prendete una laurea: s<strong>enza una laurea qui in Giappone non andrete lontani.</strong> Se non hai una laurea o 10 anni di esperienza in un settore lavorativo, <strong>non potrete mai prendere un visto lavorativo</strong>. Se poi volete fare l&#8217;università giapponese è un altro conto, dovrete avere un livello <strong>N2</strong>  [<em>ndt</em>: corrispondente ad un livello C1 nelle certificazioni linguistiche europee] minimo della lingua per iscrivervi e tanti soldi da parte, dato che i costi sono simili a quelli delle università americane. </p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Come dico sempre a tutti: <strong>&#8220;Non guardare al portafoglio, ma alla grandezza del tuo sogno&#8221;. </strong>Armatevi di coraggio e speranza: io partii con la scuola pagata solo per sei mesi ed i soldi per un mese di affitto eppure sono ancora qui. Una cosa che consiglio dal profondo è venire sei mesi con il visto da studente per testare il territorio perché, ahimè, <strong>non tutto è oro quel che luccica</strong>. Inoltre venire già con una<strong> laurea</strong> permette di ottenere un visto di lavoro molto più facilmente. Per la lingua, non preoccupatevi: potete impararla a scuola. </p><cite>Kikyo</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5987" width="543" height="815" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-1365x2048.jpg 1365w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/vita-da-sogno-kiky-von-dream-vivere-in-Giappone-harley-queen-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 543px) 100vw, 543px" /><figcaption>@kiky_von_dream &#8211; Harley Quinn (Suicide Squad) <br>PH: therealcyberbunny</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Progetti futuri? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Penso di iniziare dei corsi online per insegnare a mettere lo Yukata da se, cosi da sentirsi in Giappone pur vivendo in Italia. </p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Come ho detto voglio continuare sempre di più col mio lavoro di attrice e arrivare ad avere ruoli sempre più importanti, motivo per cui sto riprendendo la scuola di giapponese e provando ad arrivare a un livello nativo della lingua. Poi vorrei riprendere a scrivere il prossimo anno e pubblicare anche qui &#8220;I Baroni del Cielo&#8221;, <strong>sarebbe uno dei miei più grandi sogni da realizzare! </strong></p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Come gestite la vostra passione per il Cosplay in Giappone? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>In Italia mi cucivo e costruivo tutto da me. Purtroppo vivendo in Giappone, quello che chiamiamo tempo libero si riduce drasticamente, per non parlare del costo delle materie prime. Molti dei Cosplay che ho fatto da quando vivo qui li ho portati direttamente dall&#8217;Italia o li compravo su Internet. Per quanto riguarda le fiere, qui sono molto diverse da quelle italiane e, devo essere sincera, ci sono andata solo quattro volte perché da sola non era divertente e soprattutto non è facile accodarsi ad un gruppo di punto in bianco. Il lato positivo è che per avere delle belle foto non c&#8217;è bisogno di andare in fiera, ma ci sono delle associazioni che organizzano ogni mese delle sessioni fotografiche.</p><cite><em>Kikyo</em></cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quando sono arrivata in Giappone non avevo né soldi né tempo per continuare questa passione e il colpo finale mi è stato dato una volta entrata nelle agenzie di Talents, dove i miei Managers mi hanno subito sconsigliato di continuare col Cosplay  (lavorativamente parlando). Il Cosplay non è visto cosi bene in Giappone come si pensa o vi hanno fatto credere. I miei Managers sono stati chiari con me fin dall&#8217;inizio: &#8220;<strong>non mostreremo le tue foto come modella Cosplayer ai nostri clienti perché una volta che ti avranno catalogata come Cosplayer, è difficile che ti prendano seriamente per fare qualcos&#8217;altro</strong>&#8220;. Se tratti il Cosplay come un<strong> hobby </strong>non c&#8217;è problema, ma se vuoi lavorare come Cosplayer allora lavorerai come Cosplayer e basta, o mal che vada come modella gravure. All&#8217;inizio, pensando ai miei obiettivi da raggiungere, al lavoro come attrice non mi è affatto pesato dover rinunciare al Cosplay . Dopo più di due anni senza praticare una passione, però, è ovvio che ti vuoi ributtare, no? A tal proposito ho un progetto in mente, ma visto che ci sto ancora lavorando non vi svelo ancora nulla, posso solo dire che ho deciso che il prossimo Natale tornerò in Italia anche per godermi (con uno dei miei <strong>dream cosplay</strong> si spera) <strong>una fiera italiana molto famosa!</strong></p><cite><em>Pamela</em></cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Vivere in Giappone: si o no? </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ringraziando tantissimo per la loro disponibilità <strong>Kikyo </strong>e <strong>Pamela</strong>, proviamo a tirare le somme di quanto detto finora dalle nostre due bravissime (e impegnatissime) intervistate: innanzitutto, quello che più di tutto salta agli occhi è l&#8217;avviso di Pamela di diffidare da quello che traspare dalla maggior parte dei servizi/documentari amatoriali, ovvero dall&#8217;idea che il <strong>Giappone sia il paese dei balocchi </strong>(e ammettiamolo, almeno una volta lo abbiamo pensato tutti), ma che, come ogni Paese nel mondo, esso ha i suoi pro e anche i suoi contro che vanno sicuramente scoperti e analizzati prima di prendere decisioni definitive.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe, inoltre, pongono l&#8217;accenno su un fattore molto importante e che sicuramente in un cambiamento così drastico non bisogna sottovalutare: l&#8217;importanza di avere una laurea che possa assicurare l&#8217;opportunità di avere un visto lavorativo che ci permetta di vivere serenamente in Giappone. Altro aspetto da non sottovalutale è quello della <strong>lingua</strong>: bisogna avere un livello di Giapponese abbastanza alto oppure, come suggerito da Kikyo, la si può studiare sul posto vivendo però da studenti (e con relativo visto).  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte le difficoltà elencate, ma esse possono essere non del tutto insormontabili e il percorso fatto da Kikyo e Pamela ce lo dimostrano: se avete una grande forza di volontà e affrontate la realtà per quella che è, senza nascondervi dietro alle illusione, allora nulla sarà impossibile, persino vivere in un Paese cosi diverso! Quindi seguite le parole di entrambe quando dicono di continuare ad inseguire i vostri sogni! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sperando che questo articolo vi possa essere d&#8217;aiuto e di ispirazione, vi chiediamo: avete mai pensato di trasferire in Giappone? Cosa ne pensate? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunque se pensate che il Cosplay sia qualcosa di relativamente recente e nato in Giappone sarete sorpresi di scoprire che la sua nascita risale al 1939 negli USA! Per maggiori informazioni ecco un articolo che abbiamo pubblicato qualche mese fa a riguardo: https://www.cosplitaly.it/cosplay-origini-significato-e-attualita/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
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		<title>Il Volta: un evento più unico che raro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un panorama fieristico nazionale piuttosto ricco e vivace, certamente l&#8217;evento più particolare che spicca per via del suo carattere innovativo è Il Volta. Un evento davvero unico nel suo genere, in quanto non si tratta di una fiera, ma di un appuntamento esclusivo dedicato principalmente a Cosplayers e Fotografi desiderosi di mettersi in gioco mostrando le loro reciproche capacità in una location come quella di Volta Mantovana. Scopriamo di che genere di evento si tratta anche attraverso le parole del suo ideatore: Marco Tramonte. Il Volta: com&#8217;è nato? Quando si parla di eventi legati al mondo del Cosplay qui…]]></description>
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<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">In un panorama fieristico nazionale piuttosto ricco e vivace, certamente l&#8217;evento più particolare che spicca per via del suo carattere innovativo è <strong><a href="https://ilvolta.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" title="https://ilvolta.com/">Il Volta</a></strong>. Un evento davvero unico nel suo genere, in quanto non si tratta di una fiera, ma di un appuntamento esclusivo dedicato principalmente a <strong>Cosplayers</strong> e <strong>Fotografi</strong> desiderosi di mettersi in gioco mostrando le loro reciproche capacità in una location come quella di Volta Mantovana. Scopriamo di che genere di evento si tratta anche attraverso le parole del suo ideatore: <strong><a href="https://www.cosplitaly.it/fotografia-e-cosplay-intervista-a-marco-tramonte-del-volta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" title="https://www.cosplitaly.it/fotografia-e-cosplay-intervista-a-marco-tramonte-del-volta/">Marco Tramonte</a></strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1335" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa-2000x1335.jpg" alt="" class="wp-image-5929" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa-2000x1335.jpg 2000w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa-500x334.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa-768x513.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa-1536x1025.jpg 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/nausicaa.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption><strong>mars.mellow._ , Ph: Matteo Kutufa @emmekappa.photo<br>Pg: Nausica of the Valley of the Wind</strong></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il Volta: com&#8217;è nato? </h3>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Quando si parla di eventi legati al mondo del Cosplay qui in Italia, vengono in mente davvero tantissime fiere, da Nord a Sud: <strong>Lucca Comics and Games, Napoli Comicon, Romics, Novegro, Etna Comics</strong> e tantissime altre. Tutte realtà abbastanza simili: grandi spazi fieristici (o nel caso di Lucca, un&#8217;intera città!), stand espositivi pieni di gadget a tema e appassionati della cultura pop a caccia del pezzo raro per le loro collezioni, Cosplayers pronti a mostrare il loro vero io e fotografi alla ricerca della foto perfetta, quella che magari diventerà un&#8217;immagine di copertina/profilo oppure quella che permetterà sia al Cosplayer che al fotografo di mettersi in gioco per partecipare alle selezione di un evento legato sia al Cosplay che alla fotografia, ma che sicuramente si stacca dal mondo fieristico tradizionale, e questo evento è proprio <strong>Il Volta.</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Nato da un&#8217;idea di <strong>Marco Tramonte</strong>, fotografo, con la collaborazione e disponibilità dei comuni di<strong> Volta Mantovana, Cavriana e Valeggio sul Mincio</strong>, l&#8217;evento di cui oggi vogliamo raccontarvi è nato nella <strong>primavera del 2015</strong>. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">&#8220;<em><strong>Iniziai </strong></em><strong>&#8211; </strong>spiega Tramonte<strong> &#8211; </strong><em><strong>mettendo in piedi un piccolo evento fotografico riservato a Cosplayers e Fotografi. Parteciparvi non era su selezione, ma non era nemmeno un&#8217;occasione propriamente aperta a tutti coloro passassero di li, parteciparono solo le persone che invitai: gli amici fondamentalmente</strong>. Per quanto all&#8217;inizio fosse un&#8217;iniziativa molto semplice, <strong>già nella seconda edizione avevo coinvolto più municipalità e organizzazioni private per dare supporto al progetto</strong>, permettendogli quindi una crescita rapida</em>&#8220;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz-1600x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5930" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz-1600x2000.jpg 1600w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz-400x500.jpg 400w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz-768x960.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz-1229x1536.jpg 1229w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/aiz.jpg 1638w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>@tapyoo , Ph: Chris Zeta <br>Pg: Aiz Wallenstein </figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La chiave del successo de Il Volta</h3>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Gran parte dell&#8217;originalità de Il Volta dipende dalle modalità con cui vi si può partecipare. Nelle già citate parole di Tramonte riguardo gli inizi dell&#8217;evento, si può intuire che il Volta in Cosplay è un evento per così dire esclusivo: per accedervi, Cosplayer e Fotografi devono inviare le proprie <strong>foto migliori </strong>(circa 12) e superare una selezione <strong>(il cui meccanismo è assolutamente top secret!</strong>) che permette l&#8217;accesso all&#8217;evento e l&#8217;iscrizione in un gruppo Facebook riservato. Questo sistema offre la possibilità a tutti i partecipanti di poter sfruttare al massimo le location messe a disposizione dell&#8217;evento e, soprattutto, di poter creare degli scatti unici che nelle fiere a cui si partecipa solitamente non sempre è possibile ottenere. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">&#8220;<em>Agli inizi della mia carriera di fotografo </em>&#8211; racconta Tramonte &#8211; <em><strong>gli spazi fieristici mi andavano stretti: andavano anche bene per una fototessera, ma ambientare un attimo il soggetto era praticamente impossibile.&nbsp;</strong>Anche i miei amici e colleghi continuavano a lamentare queste limitazioni, ma non c&#8217;erano alternative se non qualche rarissimo set organizzato in privato con un o una Cosplayer che si prestava e ci dedicava il suo tempo extra fiera. <strong>La principale, ma non unica, aspirazione del Volta in Cosplay, adesso IL Volta, è stata fin da subito quella di creare un ambiente adatto affinché Cosplayers e Fotografi possano esprimere tutto il loro potenziale.</strong> Oltre a questa motivazione di base, Il Volta ha anche un <strong>altro scopo: facilitare la socializzazione: </strong>durante l&#8217;evento vi è un&#8217;<strong>attenzione particolare verso la convivialità tra i partecipanti</strong>, cosa anch&#8217;essa difficile in una normale fiera!</em>&#8220;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2-1600x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5934" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2-1600x2000.jpg 1600w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2-400x500.jpg 400w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2-768x960.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2-1229x1536.jpg 1229w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/ciri-2.jpg 1638w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>ellie.amber ; Ph: cosplay_shots (Pg: Ciri, The Witcher)</figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità de Il Volta  </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa che purtroppo ha accomunato Il Volta con gli altri eventi che ruotano intorno al mondo del Cosplay è stata la <strong>questione pandemica</strong>, con le relative paure e soprattutto con le relative, ma doverose, restrizioni che fino a non molto tempo hanno toccato direttamente il settore fieristico e dell&#8217;organizzazione di qualsivoglia evento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già accennato da Tramonte nel corso di un&#8217;intervista per una nota pagina a tema Cosplay su Facebook, fin dall&#8217;inizio dell&#8217;attuale emergenza sanitaria la sua posizione è stata chiara: <strong>salvaguardare la salute della collettività rimandando l&#8217;evento 2 volte</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Non è stato facile, poiché</em> &#8211; dichiara Tramonte &#8211; <em><strong>molti partecipanti hanno dovuto cambiare i loro impegni e alcuni hanno dovuto rinunciare. La vita di moltissime persone nel tempo poi è cambiata e ovviamente è impossibile chiedere loro di dare il massimo dopo una&nbsp; situazione del genere</strong>. Per fortuna però sono orgoglioso di sottolineare che<strong> siamo riusciti comunque a raccogliere i cocci e rimettere insieme l&#8217;evento, e non ho dubbi che l&#8217;obbiettivo sarà centrato anche quest&#8217;anno</strong></em>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi si riparte più carichi che mai! Gli occhi di tutta Italia sono certamente puntati su ciò che accadrà a Volta Mantovana da oggi, 10 settembre 2021, fino al 12 e noi siamo certi che per tutti i partenenti, e non solo per loro, sarà un&#8217;occasione emozionante!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da parte nostra un caloroso In bocca al Lupo a tutti i Cosplayers e ai Fotografi, che dopo una breve pausa, potranno mettersi nuovamente in gioco e dare il meglio di sé. Con orgoglio in più vi annunciamo che due importanti componenti della squadra Cosplitaly saranno tra di loro: Christopher Monti (@themitichris.ph) e Maria Andrea Reale (@mariaandreafotografia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi, conoscevate questa manifestazione? Cosa ne pensate? </p>
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		<title>Il Mecha come non lo avete mai visto: Neon Genesis Evangelion</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sebbene a primo sguardo la storia di Neon Genesis Evangelion potrebbe sembrare la solita storia Mecha, ovvero il solito anime con un gruppo di personaggi che lotta contro i nemici dell&#8217;umanità salendo, un po&#8217; come avviene in tanti anime anni &#8217;80, su complessi robot, questa in realtà è solo la punta dell&#8217;iceberg: la storia di Yoshiyuki Sadamoto (titolo orginale Shin seiki Evangelion), il cui anime è diretto da Hideaki Anno e animato dallo studio Gainax, difatti, segna un punto di svolta nel genere. La storia La storia è ambientata in un futuro post apocalittico: nel 2000 il mondo viene sconvolto…]]></description>
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<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Sebbene a primo sguardo la storia di <strong>Neon Genesis Evangelion</strong> potrebbe sembrare la solita storia Mecha, ovvero il solito anime con un gruppo di personaggi che lotta contro i nemici dell&#8217;umanità salendo, un po&#8217; come avviene in tanti anime anni &#8217;80, su complessi robot, questa in realtà è solo la punta dell&#8217;iceberg:  la storia di <strong>Yoshiyuki Sadamoto</strong> (titolo orginale <strong>Shin seiki Evangelion</strong>), il cui anime è diretto da  <strong>Hideaki Anno</strong> e animato dallo studio<strong> Gainax</strong>, difatti, segna un punto di svolta nel genere. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="960" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-asuka-soryu-langley-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-4.png" alt="" class="wp-image-5678" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-asuka-soryu-langley-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-4.png 640w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-asuka-soryu-langley-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-4-333x500.png 333w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Asuka Soryu Langley e Rei Ayanami @Sabrina e Tania. Ph: Giada Gabbrielli</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La storia </h3>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La storia è ambientata in un futuro post apocalittico: nel 2000 il mondo viene sconvolto da un cataclisma che si abbatte sull&#8217;Antartide sconvolgendo l&#8217;asse terrestre e l&#8217;umanità. Nessuno sa che dietro quest&#8217;incidente si nascondo gli esperimenti di un&#8217;organizzazione denominata <strong>Seele</strong>.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Quindici anni dopo il <strong>Second Impac</strong>, la Seele si è sdoppiata nella<strong> Nerv</strong>, il cui compito è apparentemente quello di guidare l&#8217;umanità nella lotta contro gli Angeli, misteriose creature aliene considerate responsabili del Second Impact. Per evitare che venga provocato un <strong>Third Impact</strong>, dalle conseguenze ancora più catastrofiche del secondo, viene richiamato in Giappone dal padre<strong> Gendo Ikari,</strong> capo della Nerv, il quattordicenne <strong>Shinji Ikari</strong>, il cui compito sarà quello di salire su una delle tre unità impiegate nella lotta contro gli Angeli, l&#8217;unità<strong> Eva 01</strong>. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Cosi ha inizio una crudele missione che vede coinvolti tre giovani adolescenti accomunati dall&#8217;essere i piloti delle 3 unità Eva: la misteriosa e taciturna <strong>Rei Ayanami</strong>, pilota dell&#8217;unità 00, il cui unico scopo nella vita sembra quello di ubbidire ciecamente agli ordini che le vengono impartiti; <strong>Shinji Ikari</strong>, pilota dell&#8217;unità 01, accecato dal desiderio di dimostrare il proprio valore ad un padre che lo ha sempre rifiutato ed infine<strong> Asuka Soryu Langley</strong>, pilota dell&#8217;unità 02, dietro il cui egocentrismo si nasconde una grande vulnerabilità causata da un&#8217;infanzia problematica. A supportarli ci penserà <strong>Misato Katsuragi</strong>, membro dello staff della Nerv e tutrice di Shinji, il cui obiettivo fondamentale è scoprire i misteri che si celano dietro la Nerv e il Second Impact. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto.jpg" alt="" class="wp-image-5673" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto.jpg 533w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-333x500.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /><figcaption>Rei Ayanami @Raven. Ph: Francesca Leale</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La strada oltre il Mecha&#8230;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Neon Genesis Evangelion non è un semplice anime d&#8217;azione, appartenente al genere Mecha, ma è un anime molto più complesso. Dietro la facciata della lotta contro creature aliene, difatti, si nascondono molti altri elementi che rendono <strong>NGE</strong> un capolavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa serie possono essere facilmente rintracciati elementi di <strong>psicologia</strong> e chiari <strong>riferimenti religiosi</strong>: questi ultimi rintracciabili già dal titolo comunemente conosciuto e soprattutto da quello originale in giapponese <strong>Shin Seiki Evangelion,</strong> che può essere tradotto come <strong>&#8216;il vangelo del nuovo secolo</strong>&#8216;. Altri chiarissimi riferimenti alla religione cristiana sono i nomi delle creature aliene indicate come minaccia dell&#8217;umanità, gli <strong>Angeli</strong>, nomi che infatti sono menzionati nell&#8217;Antico Testamento: basti come esempio il nome del primo Angelo, colui che ha scatenato il Second Impact e dai cui resti sono stati costruite le unità <strong>Eva</strong>, si chiami <strong>Adam</strong>, proprio come il progenitore della razza umana. Tutto questo porterebbe inoltre, secondo alcuni, a considerare la storia di <strong>Neon Genesis Evangelion come un nuovo mito sulla nascita dell&#8217;umanità</strong> e in questa nuova rilettura, il ruolo di Shinji, personaggio fragile e spesso non apprezzato dal fandom, come nuovo messia. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1060" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-school-uniform-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto.jpg" alt="" class="wp-image-5679" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-school-uniform-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto.jpg 1600w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-school-uniform-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-500x331.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-school-uniform-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-768x509.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-school-uniform-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Rei Ayanami @Anna Rita. Ph: Salvo Zuccaro </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi delle innovazioni di Evangelion non può che toccare anche <strong>l&#8217;aspetto psicologico</strong>: tutti i personaggi principali sono caratterizzati da una profonda analisi che li rende unici e soprattutto li rende diversi dagli personaggi appartenenti allo stesso genere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>leit motiv </strong>psicologico che accomuna e caratterizza i personaggi è il <strong>complesso rapporto con i genitori</strong>: <strong>Shinji</strong> ha perso la madre, stessa cosa per <strong>Yui</strong> quand&#8217;era molto piccolo che ha poi anche dovuto subire l&#8217; abbandono del padre che lo vede solo come una pedina da utilizzare ai suoi fini, <strong>Asuka </strong>invece è stata traumatizzata dal suicidio della madre e ha cercato sempre di primeggiare sugli altri, spesso rivelando una natura aggressiva. Continuando nella storia scopriamo poi che <strong>Misato </strong>ha perso il padre durante il Second Impact e che non si è mai sentita abbastanza al punto di avere per rivalsa l&#8217;unico scopo di scoprire le cause che hanno portato alla sua morte. La dottoressa <strong>Ritsuko Akagi</strong>, infine, vive una profonda rivalità con la madre e come quest&#8217;ultima ha una relazione con <strong>Gendo Ikari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un discorso a parte riguarda <strong>Rei</strong> e <strong>Kaworu Nagisa</strong>, il cosiddetto 5th children, che non sono umani bensì sono un clone e un angelo e per l&#8217;esattezza l&#8217;ultimo angelo da affrontare per scongiurare il pericolo del Third impact. <strong>Loro due rappresentano l&#8217;alterità che si inserisce nelle vite dei personaggi dando nuove evoluzioni psicologiche</strong>. Da attenzionare a riguardo il <strong>rapporto &#8216;triangolare&#8217; tra Shinji, Rei e Gendo</strong>: i due Ikari sono, infatti, entrambi attratti da Rei e per il motivo quanto più scioccante, tale da ridisegnare il rapporto padre-figlio in una competizione edipica.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelio-shinji-ikari-kaworu-nagisa-children-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-2.png" alt="" class="wp-image-5805" width="597" height="753" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelio-shinji-ikari-kaworu-nagisa-children-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-2.png 924w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelio-shinji-ikari-kaworu-nagisa-children-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-2-396x500.png 396w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelio-shinji-ikari-kaworu-nagisa-children-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-2-768x969.png 768w" sizes="auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px" /><figcaption>Shinji Ikari e Kaworu Nagisa @jinkigai e @sakuya_rakuen</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">In tutto ciò appare chiaro che la componente robotica rappresenta in questo caso davvero una minima parte, potremmo quasi dire la punta dell&#8217;iceberg sotto la quale si agita tutto un mondo di interpretazioni psicologiche e religiose che rendono Evangelion un anime unico nel suo genere. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La struttura dell&#8217;opera</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;originalità di Evangelion non risiede solo nelle tematiche affrontate, ma anche dalla composizione stessa dell&#8217;opera. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La serie anime, che ha debuttato in Giappone nel 1995 ed è giunta in Italia nel 2000, è composta da 26 episodi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando però che i fan non  ritennero soddisfacente il finale della serie, da allora sono stati fatti diversi remake dell&#8217;opera il cui obiettivo appunto era quello di fornire un vero finale: vennero quindi realizzati <strong>Death&amp;Rebirth of Evangelion</strong>, una raccolta di spezzoni tratti da 24 dei 26 episodi della serie con come finale gli ultimi due episodi che vennero poi &#8216;raccolti&#8217; in <strong>The End of Evangelion</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati anche realizzati dei film dedicati alla serie che riassumono quanto già visto, ma che in parte invece ci regalano una storia completamente diversa e con quello che può essere considerato il vero finale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In ordine di uscita abbiamo: <strong>Evangelion 1.0 &#8211; You are (not) Alone</strong>, <strong>Evangelion 2.0 &#8211; You can (not) advance</strong>, <strong>Evangelion 3.0 &#8211; You can (not) redo </strong>e infine il recentissimo film &#8220;<strong>Evangelion 3.0 + 1.0 &#8211; Thrice upon a time</strong>&#8221; uscito da pochissimo nei cinema nipponici e atteso sulla piattaforma di streaming legale Netflix. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="604" height="804" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-3.jpg" alt="" class="wp-image-5693" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-3.jpg 604w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/neon-genesis-evangelion-rei-ayanami-il-mecha-come-non-lo-avete-mai-visto-3-376x500.jpg 376w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /><figcaption>Rei Ayanami @_<em>heichoucos</em>_</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E voi cosa ne pensate di quest&#8217;opera? Siete d&#8217;accordo sulla nostra analisi? Avete altre curiosità da segnalarci?</p>
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		<title>Sailor Moon: la lotta contro gli stereotipi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Era il 1991 quando Naoko Takeuchi pubblica il manga in due volumi dal nome <strong>Code Name Sailor V</strong> e lo stesso anno porta alla luce quello che sicuramente è il suo manga più conosciuto a livello mondiale, nonché quello che ha cambiato la vita un po&#8217; a tutti con le sue eroine cosi belle, ma anche cosi forti: <strong>Bishoujo Senshi Sailor Moon</strong> (letteralmente &#8216;la bella guerriera Sailor Moon&#8217;), in inglese <strong>Pretty Guardian Sailor Moon</strong> (o più semplicemente noto come <strong>Sailor Moon</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dal suo debutto questo manga ha segnato una vera e propria rivoluzione, non solo perché ha gettato le basi per un nuovo tipo di eroina manga, ma anche perché ha generato un vero e proprio fenomeno sociale che prosegue tutt&#8217;oggi e che sembra non conoscere età. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-zoisite-cosplay-fenomeno-senza-eta.jpg" alt="" class="wp-image-5551" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-zoisite-cosplay-fenomeno-senza-eta.jpg 960w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-zoisite-cosplay-fenomeno-senza-eta-500x375.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-zoisite-cosplay-fenomeno-senza-eta-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption> Zoisite @Effyanlukemars (Instagram)</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La storia </h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Usagi Tsukino</strong> (lett. &#8216;coniglio della luna&#8217;) è una comunissima sedicenne: impacciata, per nulla brava nello studio, amante dei videogiochi, ma con un cuore estremamente buono: motivo per cui un giorno raccoglie per strada una gatta dall&#8217;aria sofferente e con un cerotto al centro della fronte. Questo <strong>sarà l&#8217;incontro che cambierà il destino di Usagi</strong>: una volta toltole il cerotto dalla fronte, difatti, Usagi scopre sotto di esso una voglia a forma di mezza luna e con suo immenso stupore la gatta, il cui nome è <strong>Luna</strong>, inizia a &#8230; parlare! Da lì in un crescendo di emozioni! Usagi inizierà a vestire i panni dell&#8217;affascinante e gentile guerriera Sailor Moon, il cui compito iniziale è quello di ritrovare le sue compagne guerriere e insieme ad esse risvegliare<strong> Serenity</strong>: la principessa della Luna reincarnatasi nel mondo degli uomini e la cui missione è quella di proteggere dai malvagi la Terra e il suo satellite. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il tempo a Usagi si affiancheranno: <strong>Ami Mizuno (Sailor Mercury),Rei Hino ( Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino</strong>. Durante la ricerca di Serenity e del mitico Cristallo d&#8217;argento, strumento indispensabile per il risveglio della principessa, la strada delle giovani guerriere si unirà con quella di <strong>Milord</strong>, un uomo misterioso, alleato, ma al contempo e almeno inizialmente nemico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;avventura, che non si esaurisce con il risveglio della principessa e le numerose rivelazioni del primo arco narrativo del manga, al gruppo iniziale delle <strong>Inner Senshi </strong>(le guerriere del sistema solare interno) si uniranno altri personaggi altrettanto formidabili:  <strong>Chibiusa</strong>, proveniente da un lontano futuro, e le <strong>Outer Senshi </strong>(appartenenti al sistema solare esterno)<strong> </strong>ovvero <strong>Setsuna Meiou</strong> (Sailor Pluto), <strong>Haruka Ten&#8217;Ou </strong>(Sailor Uranus) e <strong>Michiru Kaiou</strong> (Sailor Neptune) che sono alla ricerca della temibile <strong>Sailor Saturn</strong>, la guerriera della distruzione  reincarnata in<strong> Hotaru Tomoe, </strong>legata suo malgrado ad un&#8217;organizzazione di malvagi. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1920" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-princess-serenity-pretty-guardian-fenomeno-senza-eta.jpg" alt="" class="wp-image-5553" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-princess-serenity-pretty-guardian-fenomeno-senza-eta.jpg 1080w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-princess-serenity-pretty-guardian-fenomeno-senza-eta-281x500.jpg 281w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-princess-serenity-pretty-guardian-fenomeno-senza-eta-768x1365.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-princess-serenity-pretty-guardian-fenomeno-senza-eta-864x1536.jpg 864w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption>Princess Serenity @Manuela Costa </figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità e le tematiche di Sailor Moon </h3>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal primo capitolo del manga, trasposto poi in diverse versioni animate, la cui più recente &#8216;<strong>Sailor Moon Crystal</strong>&#8216; che risale al 2016, quella che ci viene mostrata è una vera e propria <strong>rivoluzione della figura della donna</strong>: basta con i soliti stereotipi legati ad una femminilità debole e dipendente dagli uomini, eroi per eccellenza delle serie contemporanee all&#8217;opera della Takeuchi. Con Sailor Moon e le sue compagne arriva il momento in cui la donna si emancipa del tutto e diventa lei stessa una guerriera: forte proprio grazie al cuore che possiede che è anche capace di perdonare persino i nemici. Questa, infatti, la lezione che ci viene trasmessa da Sailor Moon: nonostante Usagi sia la guerriera più forte essa è al contempo anche la dolce e buona principessa Serenity che con il suo immenso potere protegge i propri cari e allontana le tenebre dei cuori più oscuri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="810" height="993" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-despota-9-tomoe-hakase-villains-fenomeno-senza-eta-.jpg" alt="" class="wp-image-5560" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-despota-9-tomoe-hakase-villains-fenomeno-senza-eta-.jpg 810w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-despota-9-tomoe-hakase-villains-fenomeno-senza-eta--408x500.jpg 408w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-despota-9-tomoe-hakase-villains-fenomeno-senza-eta--768x942.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /><figcaption> Despota 9 e Soichi Tomoe  @EikōCosplay e Business cosplay </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;opera di cui oggi vi parliamo il merito della nascita di altre numerose eroine che combattono il male seguendo lo stile di Usagi, un esempio per tutti quelle di <strong>Ojamajo Doremì</strong>, oppure ancora quelle di <strong>Mermaid Melody</strong>: ad accomunare tutte queste storie con il manga della Takeuchi il mettere al centro dell&#8217;attenzione delle ragazze che credono fermamente <strong>nei loro ideali di giustizia unendo alla forza una grande femminilità</strong>, il che le rende dei modelli perfetti da seguire. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Andando avanti nella storia dei manga nati in seguito a <strong>Pretty Guardian Sailor Moon</strong> segnaliamo poi le eroine dell&#8217;anime <strong>Puella Magi</strong> <strong>Madoka Magica</strong>, che però potrebbe al contempo essere considerato l&#8217;antitesi di Sailor Moon, a causa della sua atmosfera sicuramente più dark e il suo volere dichiaratamente dare più realismo a ciò che le opere precedenti dello stesso filone ci avevano abituato,</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pretty Guardian Sailor Moon: una rivoluzione senza precedenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Va sottolineato che la rivoluzione sociale operata dalle storie di Sailor Moon non si ferma soltanto ad una figura femminile diversa, ma all&#8217;abbattimento anche delle altre convenzioni che prima di allora frenavano la libertà di essere se stessi per davvero, e ciò lo si denota anche dal <strong>riconoscimento </strong>che esse fanno<strong> dei diritti LGBT+</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia che più viene in mente in questo senso è ovviamente quella delle Outer Senshi <strong>Michiru e Haruka (</strong>rispettivamente <strong>Sailor Neptune e Sailor Uranus)</strong>: guerriere straordinarie legate anche in senso affettivo e che costruiscono una vera famiglia insieme alla rinata <strong>Hotaru </strong>(aka <strong>Sailor Saturn</strong>) permettendo cosi una profonda e serie riflessione sull&#8217;amore LGBT. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inutile dire che questo ulteriore aspetto di Sailor Moon nei lontani anni &#8217;90 provocò un vero e proprio scandalo, tanto che per esempio in Italia, sotto le direttive dell&#8217;allora onnipresente MOIGE, la loro storia fu colpita dalla censura e Haruka fu considerata (a livello di adattamento dei testi) un uomo. Stesso destino per le Star Fighters ed altri personaggi della comunità LGBT. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Emblematico che la nuova serie di Sailor Moon, <strong>Crystal</strong>, reboot del manga sempre in versione anime, sia più fedele all&#8217;opera originaria e rispetti le vere idee di inclusione dell&#8217;autrice. Indubbio che i tempi siano cambiati e che ciò che un tempo era difficile accettare adesso non lo è più.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="630" height="944" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-haruka-tenou-michiru-kaiou-neptune-uranus-fenomeno-senza-eta.jpg" alt="" class="wp-image-5556" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-haruka-tenou-michiru-kaiou-neptune-uranus-fenomeno-senza-eta.jpg 630w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/sailor-moon-haruka-tenou-michiru-kaiou-neptune-uranus-fenomeno-senza-eta-334x500.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /><figcaption>Haruka Ten&#8217;Ou e Michiru Kaiou @ultearalter88 e titanya7</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Potremmo concludere dicendo che Sailor Moon è una storia<strong> d&#8217;amore a tutto tondo</strong> che ha libertà di esprimersi in ogni modo, voi cosa ne pensate al riguardo? Quali sono secondo voi gli aspetti che rendono unica questa storia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pronti anche voi a gustarvi il nuovo film di Sailor Moon, &#8216;Sailor Moon Eternal&#8217;, reboot della quarta serie, che sarà disponibile dal 2 giugno su Netflix?</p>
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		<title>One Piece: storia di un successo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha da poco raggiunto l&#8217;importantissimo traguardo dei 1000 capitoli e sembra che il manga di Eichiro Oda, pubblicato per la prima volta sulle pagine di Shonen Jump nel 1997, non conosca limiti a quello che è a tutti gli effetti un successo planetario. Con all&#8217;attivo più di 900 episodi della serie anime, parecchi film, parodie e omaggi, One Piece è davvero un fenomeno che sta facendo storia: analizziamone insieme il percorso, cercando di capire il segreto di quest&#8217;opera straordinaria. One Piece: la storia La storia di One Piece segue le vicende di un giovane, Monkey D. Luffy, intenzionato a realizzare…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ha da poco raggiunto l&#8217;importantissimo traguardo dei <strong>1000 capitoli</strong> e sembra che il manga di <strong>Eichiro Oda</strong>, pubblicato per la prima volta sulle pagine di Shonen Jump nel 1997, non conosca limiti a quello che è a tutti gli effetti un successo planetario. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con all&#8217;attivo più di 900 episodi della serie anime, parecchi film, parodie e omaggi, One Piece <strong>è davvero un fenomeno che sta facendo storia: </strong>analizziamone insieme il percorso, cercando di capire il segreto di quest&#8217;opera straordinaria. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1361" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--1361x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5475" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--1361x2000.jpg 1361w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--340x500.jpg 340w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--768x1128.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--1046x1536.jpg 1046w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--1394x2048.jpg 1394w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-roronoa-zoro-nico-robin-storia-di-un-successo-cosplay--scaled.jpg 1743w" sizes="auto, (max-width: 1361px) 100vw, 1361px" /><figcaption>Abyss Break e Scarlet Von D nei panni Zoro e Nico Robin. PH: Giorgia Cingolani</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">One Piece: la storia </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di One Piece segue le vicende di un giovane,<strong> Monkey D. Luffy,</strong> intenzionato a realizzare il suo grande sogno, ovvero quello diventare un pirata, ma non un pirata qualunque, bensì colui che trovando il leggendario <strong>One Piece</strong>, un incommensurabile e misterioso tesoro, si potrà fregiare del titolo di Re dei Pirati. A condividere con Luffy lo stesso sogno chiunque sia stato ispirato dal <strong>leggendario pirata Gol D. Roger</strong>: il Re dei Pirati che, con le sue ultime parole, ha confermato l&#8217;esistenza del leggendario tesoro. Numerosi compagni e avversari che Luffy incontra lungo il suo cammino, alcuni dei quali condividono con lui il fatto di aver mangiato i cosiddetti Frutti del Diavolo che danno a coloro che li mangiano degli straordinari poteri e che al contempo privano quella persona della capacità di nuotare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra scontri memorabili e rivelazioni sensazionali, Luffy e la sua ciurma (composta da altri 9 membri, ognuno con il proprio ruolo: la navigatrice<strong> Nami</strong>; il cecchino/riparatore <strong>Usopp</strong>; lo spadaccino <strong>Zoro</strong>; il cuoco <strong>Sanji</strong>; lo scheletro canterino <strong>Brook</strong>; l&#8217;archeologa <strong>Nico Robin </strong>e<strong> </strong>il costruttore <strong>Franky</strong>) tenterà di ripercorrere la rotta seguita da Roger prima di lui e da altri coraggiosi alla ricerca dei <strong>Poignegriffe</strong>: mappe arcaiche che mostrano la rotta per quella che è l&#8217;ultima isola nonché il luogo in cui è custodito il One Piece.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1335" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-1335x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5476" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-1335x2000.jpg 1335w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-334x500.jpg 334w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-768x1151.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-1025x1536.jpg 1025w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-1367x2048.jpg 1367w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-my-hero-academia-shonen-jump-successo-scaled.jpg 1709w" sizes="auto, (max-width: 1335px) 100vw, 1335px" /><figcaption>weekly shonen jump</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ingredienti del successo di One Piece</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile spiegare a parole in cosa consista il segreto che ha portato One Piece a battere in Giappone, settimana dopo settimana, qualsiasi record di vendita, però possiamo provare a mettere in risalto quelli che sicuramente sono gli aspetti più affascinanti di questa storia incredibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto il fascino più grande è sicuramente quello esercitato dai <strong>personaggi</strong>: vantando il cast più vasto, Oda ha caratterizzato con cura, potremmo dire maniacale, non solo i personaggi principali<strong> (Luffy e il suo equipaggio, la ciurma dei 7, i nemici principali come Teach o i membri di spicco della Marina</strong>), ma anche i personaggi secondari che hanno lo stesso trattamento in quanto ognuno di essi, prima o dopo essere apparsi, viene collegato inesorabilmente con gli eventi più importanti che coinvolgono gli eroi principali creando cosi delle storie &#8216;personali&#8217; veramente ricche ed articolate. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1328" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-1328x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5477" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-1328x2000.jpg 1328w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-332x500.jpg 332w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-768x1157.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-1020x1536.jpg 1020w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-1360x2048.jpg 1360w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-jujutsu-kaisen-shonen-jump-successo-scaled.jpg 1699w" sizes="auto, (max-width: 1328px) 100vw, 1328px" /><figcaption>weekly shonen jump</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra carta sicuramente vincente è l&#8217;<strong>ambientazione</strong>, alla quale Oda ha dedicato una cura altrettanto maniacale e il cui risultato sono dei luoghi unici che rimangono impressi a tutti. Quello che molti non sanno è che spesso, per la creazione di questi posti, Oda prende dei riferimenti dal mondo reale: basti pensare a Water 7 chiaro e magnifico riferimento alla realtà di Venezia, o ancora all&#8217;Isola di Zou ispirata all&#8217;Elephant Rock (Islanda), oppure all&#8217;Isola di Dressrosa ispirata al Parco Guell (Spagna). Che siano ispirati o totalmente inventati, la magia di Oda consiste comunque nel rendere i posti cosi caratterizzanti, con i loro abitanti e le storie dei personaggi che si snodano in questi ambienti, che lo spettatore/lettore non può non sentirsi completamente immerso e quindi preso del tutto dall&#8217;universo dell&#8217;Opera.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando con la nostra analisi, come non citare le meravigliose<strong> background stories dei personaggi principali</strong>? Ogni personaggio porta con se una storia davvero ricca di eventi e <strong>il viaggio in mare diventa una metafora della crescita</strong> e del superamento di questo passato spesso doloroso (ammettiamolo, chi non si è commosso con gli ultimi episodi della saga di Marineford o con la saga di Wholecake Island e il passato di Sanji?).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1351" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--1351x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5478" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--1351x2000.jpg 1351w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--338x500.jpg 338w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--768x1137.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--1037x1536.jpg 1037w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--1383x2048.jpg 1383w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/one-piece-dr-stone-shonen-jump-successo--scaled.jpg 1729w" sizes="auto, (max-width: 1351px) 100vw, 1351px" /><figcaption>weekly shonen jump</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla nostra interessata indagine ciò che si si può dedurre è che a parere nostro <strong>il successo di One Piece consista nella minuziosità e nella straordinaria ricchezza dei personaggi, nonché degli ambienti e quindi della storia</strong> che Oda riesce a portare avanti da vent&#8217;anni regalando sempre nuove straordinarie emozioni ai suoi fan. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi cosa ne pensate? Avete da segnalarci altri elementi che rendono One Piece una storia da record in ogni senso? </p>
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		<title>My Hero Academia: erede dei grandi Shonen?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2014 viene ricordato dagli amanti degli Action Shonen principalmente per due motivi: la fine di Naruto e il debutto, sulle pagine di Weekly Shonen Jump, del manga di Kohei Horikoshi, &#8216;Boku no Hero Academia&#8217; conosciuto soprattutto con il titolo inglese di &#8216;My Hero Academia&#8217;: da allora per l&#8217;opera di Horikoshi è stato un crescendo di successi, culminati nel 2016 nella realizzazione della prima stagione dell&#8217;anime. Ma qual è il segreto di questo manga? E soprattutto, è davvero l&#8217;erede dei grandi Shonen? La storia La storia è ambientata in un mondo in cui gli esseri umani, a causa di un&#8217;improvvisa…]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 2014 viene ricordato dagli amanti degli Action Shonen principalmente per due motivi: la fine di Naruto e il debutto, sulle pagine di Weekly Shonen Jump, del manga di Kohei Horikoshi, <strong>&#8216;Boku no Hero Academia&#8217;</strong> conosciuto soprattutto con il titolo inglese di <strong>&#8216;My Hero Academia&#8217;</strong>: da allora per l&#8217;opera di Horikoshi è stato un crescendo di successi, culminati nel 2016 nella realizzazione della prima stagione dell&#8217;anime. Ma qual è il segreto di questo manga? E soprattutto, è davvero l&#8217;erede dei grandi Shonen? </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5392" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-1365x2048.jpg 1365w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/himiko-tga-my-hero-academia-shonen-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption>Rachele nei panni di Himiko Toga.  Ph: @mariaandreafotografia</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La storia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La storia è ambientata in un mondo in cui gli esseri umani, a causa di un&#8217;improvvisa mutazione genetica, hanno acquisito straordinari poteri, chiamati &#8216;<strong>Quirk</strong>&#8216;, il che ha rivoluzionato non solo le vite dei singoli individui, ma in primis anche la società, che ha visto la nascita di nuove figure garanti della pace e della sicurezza collettiva: gli eroi. A quanto pare, però, in questo mondo fatto di eroi e comuni cittadini con poteri tutt&#8217;altro che comuni c&#8217;è chi nasce senza poteri e questo è il caso del protagonista dell&#8217;opera: il giovane <strong>Izuku Midoriya</strong>, che a dispetto della sua condizione &#8216;svantaggiata&#8217; sogna di poter entrare nella prestigiosa accademia per eroi per poter diventare un eroe degno di colui che rappresenta il suo massimo ideale: l&#8217;eroe numero 1, nonché simbolo della pace, <strong>All Might</strong>! Purtroppo non avere poteri sembra essere un ostacolo insormontabile, ma il destino ha in serbo per Izuku una sorpresa. Tutto cambia infatti quando lui e un suo amico, l&#8217;irascibile <strong>Katsuki Bakugou</strong>, vengono presi di mira da un Villain e in seguito salvati proprio da<strong> </strong>All Might<strong> </strong>che, vedendo la volontà ferrea di Izuku nel voler divenire un pro-hero, decide di aiutare il ragazzo nel suo cammino facendogli un dono del tutto inaspettato: il suo Quirk, <strong>One for All</strong>, con il quale Izuku non solo riuscirà ad entrare alla UA, ma che gli permetterà di compiere imprese fino ad allora impensabili per una persona inizialmente senza Quirk. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/izuku-deku-midoriya-all-might-my-hero-academia-1.jpg" alt="" class="wp-image-5416" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/izuku-deku-midoriya-all-might-my-hero-academia-1.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/izuku-deku-midoriya-all-might-my-hero-academia-1-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/izuku-deku-midoriya-all-might-my-hero-academia-1-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/izuku-deku-midoriya-all-might-my-hero-academia-1-1024x1536.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption>Rem nei panni di Izuku &#8216;Deku&#8217; Midoriya. Ph: Salvo Zuccaro</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Le tematiche e l&#8217;eredità di My Hero Academia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In linea con i grandi Shonen che lo hanno preceduto (da Dragon Ball a Naruto, Bleach e One Piece), <strong>le tematiche di My Hero Academia sono quelle che ormai siamo tutti abituati a conoscere, affrontate però in modo originale</strong>: un ragazzo che parte da una situazione di apparente svantaggio, solo, ma che nonostante tutte le difficoltà continua ad inseguire il proprio sogno, in questo caso quello di diventare un eroe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo questa logica la storia di Deku è del tutto simile a quella degli altri protagonisti degli Shonen che abbiamo amato e che tuttora continuano ad entusiasmarci: storie fatte di sogni, speranze e, soprattutto, di una grande forza di volontà che compensa l&#8217;iniziale mancanza di forza/esperienza; storie che seppur ambientate in mondi fantastici hanno comunque il sapore della quotidianità e con cui gli spettatori possono in qualche modo riconoscersi e quindi trarre un messaggio positivo. In questo My Hero Academia sembra rispettare i canoni prestabiliti dai suoi predecessori, ma c&#8217;è un qualcosa in più che fa si che il manga di Horikoshi eguagli, se non superi, gli altri Shonen: se in un primo momento i toni dell&#8217;opera sembrano molto soft, ricordando le ambientazioni dei già citati Shonen, è anche vero che ad un certo punto avviene una svolta fondamentale. <strong>Cosa succederebbe se poi gli eroi non fossero tanto eroici e ci volesse l&#8217;intervento di un Villain per ripristinare l&#8217;ordine?</strong> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="854" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/iida-tenya-my-hero-academia-shonen.jpg" alt="" class="wp-image-5391" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/iida-tenya-my-hero-academia-shonen.jpg 640w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/iida-tenya-my-hero-academia-shonen-375x500.jpg 375w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Suzuko Elric nei panni di Iida Tenya</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Succederebbe che il dubbio inizi a corrodere quelli che sono i pilastri su cui si basa la società e che gli Heroes verrebbero visti sotto una nuova luce, tutti tranne uno: quell&#8217;unico eroe che combatte con il sorriso e porta sulle sue enormi e solide spalle il peso della giustizia, All Might. Da lì assistiamo quindi ad uno <strong>sdoppiamento del ruolo di protagonista</strong>: oltre alla tradizionale figura del protagonista che deve costruirsi da se, la figura di un eroe già consolidato che funge da punto di riferimento per tutti coloro che si muovono all&#8217;interno di questo universo, All Might che oltre ad essere un personaggio carismatico come tanti, è il fulcro attorno al quale ruotano tutti i personaggi presenti nell&#8217;opera, siano essi Heroes che Villain. Lui è l&#8217;inevitabile termine di paragone con il quale tutti si affrontano, una figura che finora si era vista poco e forse solo in One Piece (basti pensare alla figura del pirata Gol D. Roger che si può dire rappresenti lo stesso punto di partenza per tutti gli altri personaggi). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il canonico eroe solitario che si addossa incontrastato il peso della missione in My Hero Academia non è così più solo e l&#8217;originalità di Horikoshi sta proprio in questo.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5412" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Uraraka-ochako-my-hero-academia-shonen-1.jpg 1365w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption><strong>Anna Rita nei panni di Ochako Uraraka</strong>. <strong>Ph: Johanna Lo Bosco</strong></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi si, <strong>My Hero Academia</strong> con il suoi personaggi accattivanti e soprattutto con lo sdoppiamento della figura del protagonista <strong>raccoglie pienamente l&#8217;eredità lasciatagli dagli altri Shonen, ma al contempo riesce a superarli </strong>diventando cosi un&#8217;opera del tutto originale con le sue caratteristiche peculiari, il che lo rende appunto l&#8217;opera del momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi che ne pensate? Siete d&#8217;accordo con la nostra analisi e le nostre riflessioni?</p>
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		<title>Professione Party Princess</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scopri]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di adulti che si vestono come i personaggi degli anime o, nel caso specifico di questo articolo, da principessa Disney, la gente poco abituata pensa subito a qualcosa di infantile e poco serio. Ma cosa direbbero se sapessero che alcune persone ne hanno fatto un lavoro? Attraverso le parole di Francesca Goffredo, Party Princess insieme al suo fidanzato, vi guidiamo alla scoperta di questo mondo incantato, fatto di bellissime e aggraziatissime principesse e anche dei supereroi più famosi! Un nuovo modo per rendere magico il compleanno di ogni bambino Da bambini tutti abbiamo sognato di vivere un…]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di adulti che si vestono come i personaggi degli anime o, nel caso specifico di questo articolo, da principessa Disney, la gente poco abituata pensa subito a qualcosa di infantile e poco serio. Ma cosa direbbero se sapessero che alcune persone ne hanno fatto un lavoro?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso le parole di Francesca Goffredo, Party Princess insieme al suo fidanzato, vi guidiamo alla scoperta di questo mondo incantato, fatto di bellissime e aggraziatissime principesse e anche dei supereroi più famosi!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1254" height="1090" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Ariel-party-princess.jpg" alt="" class="wp-image-5131" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Ariel-party-princess.jpg 1254w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Ariel-party-princess-500x435.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Ariel-party-princess-768x668.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Ariel-party-princess-50x43.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 1254px) 100vw, 1254px" /><figcaption>Francesca Goffredo nei panni di Ariel durante un Party</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Un nuovo modo per rendere magico il compleanno di ogni bambino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da bambini tutti abbiamo sognato di vivere un compleanno magico insieme alle proprie principesse Disney preferite o al fianco dei supereroi che più amiamo: grazie al lavoro e alla dedizione di quanti si dedicano al mestiere di <strong>Party Princess/Hero</strong>, oggi è possibile. <strong>Sono performer, spesso anche Cosplayer, che per per lavoro vestono i panni del personaggio richiesto dai festeggiati rendendo uniche e magiche le loro feste</strong>. Inviti in pergamena, giochi a tema, racconti recitati e, perché no, anche una vera e propria cerimonia di incoronazione: tutto per rendere tutto straordinario e memorabile quel giorno. Simil cosa anche se il festeggiato ha desiderio di vivere un giorno da Super Eroe.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1600" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party.jpg" alt="" class="wp-image-5133" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party.jpg 1200w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party-375x500.jpg 375w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party-768x1024.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party-1152x1536.jpg 1152w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Spiederman-hero-party-38x50.jpg 38w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Andrea Borni nei panni di Spiderman durante un Party</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Professione Party Princess: una opportunità lavorativa da non sottovalutare</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il fenomeno di cui vi stiamo raccontando ha origini recenti: è nato in America ed è sempre più di moda</strong>. A ciò si è ispirata anche Francesca Goffredo, Party Princess e proprietaria di un&#8217;agenzia di animazione nel Lazio, e ci spiega che nel tempo ha voluto rendere questa figura non una semplice presenza al momento del taglio della torta, ma una figura attiva al 100% nella buona riuscita della festa di compleanno: chiacchierando con lei dalle sue parole traspaiono quelli che sono i principi fondanti di questo nuovo tipo di lavoro, in cui l&#8217;interazione con i bambini è una parte centrale ed importante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa vuol dire essere Party Princess?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Essere una Party Princess significa avere una certa somiglianza con la principessa che si interpreta, un buon portamento, movimenti aggraziati (proprio come ci si aspetta da una principessa Disney), ma anche e soprattutto <strong>tanta voglia di comunicare con i bambini: veri e propri protagonisti della festa</strong>. Ovviamente per giungere ad un risultato perfetto tale da far pensare ai bambini che le performer siano delle vere principesse è anche necessario che gli abiti e le parrucche siano davvero perfetti e, quindi, vi è anche un certo investimento da parte delle performer. Il risultato finale dev&#8217;essere impeccabile!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre in questo lavoro, dove niente può essere lasciato al caso e la fedeltà al personaggio dev&#8217;essere la più alta possibile, <strong>le performer vengono sottoposte a diverse sessioni di training: ripasso delle storie cosi da migliorare l&#8217;interpretazione e corsi di aggiornamento per tenersi al passo con i tempi e offrire il migliore servizio possibile</strong>. Ma quali sono i requisiti di una Party Princess?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1500" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-cosplay-princess.jpg" alt="" class="wp-image-5132" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-cosplay-princess.jpg 1200w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-cosplay-princess-400x500.jpg 400w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-cosplay-princess-768x960.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-cosplay-princess-40x50.jpg 40w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Francesca Goffredo nei panni di Belle</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Requisiti per essere Party Princess</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Francesca ci spiega che quando lei sceglie le sue performer valuta molti fattori quali l&#8217;aspetto che deve essere curato e il fisico se è longilineo, la dizione e la buona educazione, ma che l&#8217;<strong>elemento fondamentale è conoscere la storia delle principesse e amarle</strong>. Tenuti in considerazione anche aspetti come il saper ballare e il saper cantare, ma non sono fondamentali, poiché la sua agenzia offre ai suoi clienti diversi pacchetti con diverse attività e chi non ha un particolare talento nel canto o nel ballo può comunque entrare a far parte del tea, salvo soddisfare i sopracitati prerequisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da ciò capiamo che essere una Party Princess non è semplicemente indossare una parrucca e un vestito principesco, ma soprattutto si deve <strong>far credere ai bambini di essere davvero quella principessa cosi da poterli stupire e regalare loro un compleanno indimenticabile.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1200" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1.jpg" alt="" class="wp-image-5135" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1.jpg 1600w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1-500x375.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1-768x576.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Aurora-princess-1-50x38.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Francesca nei panni di Aurora durante un Party</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Consigli utili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Concludiamo dando lo speciale consiglio di Francesca a coloro che aspirano a diventare Party Princess, ma anche a chi già lo è: oltre ai sopracitati requisiti tecnici è indispensabile creare un ambiente in cui le aspiranti principesse possano sentirsi supportate e sostenute in modo da poter fare esperienza nel miglior possibile. <strong>Poi come sempre bisogna crederci e non arrendersi mai: d&#8217;altronde una certa canzone non diceva &#8220;I sogni son desideri&#8221;?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi avete mai pensato di fare della vostra passione un lavoro? Avete esperienza in ciò?</p>
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		<title>Cosa dire (e non) ai Cosplayer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 17:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad ogni Cosplayer sarà sicuramente capitato di sentirsi rivolgere parecchi commenti, anche diciamo scomodi e per nulla apprezzati. Vediamo in questo articolo quali sono i commenti da evitare per non mettere nessuno a disagio e quali sono i più opportuni, perché ricordiamocelo: la fiera, l&#8217;evento a cui si partecipa, dev&#8217;essere un momento piacevole in cui pensare solo al divertimento! Come esprimi la tua preferenza per un Cosplay piuttosto che per un altro? 1- Mai dire &#8220;Sei il miglior Cosplayer per questo personaggio&#8220;: se proprio vogliamo esprimere la nostra preferenza per un Cosplayer piuttosto che per un altro, sarebbe più opportuno…]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni Cosplayer sarà sicuramente capitato di sentirsi rivolgere parecchi commenti, anche diciamo scomodi e per nulla apprezzati. <strong>Vediamo in questo articolo quali sono i commenti da evitare </strong>per non mettere nessuno a disagio e quali sono i più opportuni, perché ricordiamocelo:<strong> la fiera, l&#8217;evento a cui si partecipa, dev&#8217;essere un momento piacevole in cui pensare solo al divertimento!</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5217" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-1365x2048.jpg 1365w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-33x50.jpg 33w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Daisy-Laura-Lilla-Super-Mario-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption><a href="https://www.instagram.com/laura.censabella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laura Cansabella</a> nei panni di Daisy da Super Mario Ph <a href="https://www.instagram.com/mariaandreafotografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria Andrea Fotografia</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Come esprimi la tua preferenza per un Cosplay piuttosto che per un altro?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">1- Mai dire &#8220;<strong>Sei il miglior Cosplayer per questo personaggio</strong>&#8220;: se proprio vogliamo esprimere la nostra preferenza per un Cosplayer piuttosto che per un altro, sarebbe più opportuno dire <strong>&#8220;Sei il mio Cosplayer preferito di questo personaggio&#8221;</strong> oppure <strong>&#8220;Amo la tua versione di questo personaggio&#8221;</strong>. In questo semplicissimo modo eviteremmo di creare competizione fra Cosplayer che magari in realtà non vogliono competere con nessuno, che desiderano semplicemente portare un personaggio che a loro piace.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Complimentiamoci sempre per gli aspetti che ci piacciono e non il contrario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">2- Meglio evitare di dire &#8220;Trovo che il tuo Cosplay sia fantastico <strong>tranne per questa parte che hai fatto male/che hai fatto in modo diverso</strong>&#8220;: non tutti purtroppo riusciamo al primo colpo a replicare in maniera fedele costumi e/o accessori quindi capita che, anche dopo ore e ore di ricerche e di sperimentazioni (magari anche con materiali con cui si ha poca dimestichezza), non sempre si ottengano i risultati sperati. Quindi nel caso in cui ci si renda conto che qualcosa non va o non è proprio fedele al personaggio, <strong>sarebbe meglio sottolineare ciò che ci piace, magari dicendo &#8220;Hai fatto un bel lavoro, quella parte sembrava difficile da riprodurre&#8221;</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-2000x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5219" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-2000x2000.jpg 2000w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-500x500.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-150x150.jpg 150w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-768x768.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-1536x1536.jpg 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-2048x2048.jpg 2048w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Belle-e-Tremotino-Daniele-Sorbello-e-Gaia-Perniciaro-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption>Daniele Sorbello e <a href="https://www.instagram.com/antiope87/">Gaia Perniciaro</a> nei panni di Tremotino e Belle Ph <a href="https://www.instagram.com/mariaandreafotografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria Andrea Fotografia</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione alle critiche verso il personaggio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">3- Nessun Cosplayer ama sentirsi dire <strong>&#8220;Sei migliore del personaggio/attore. Non apprezzo il personaggio/attore, però il tuo Cosplay mi piace&#8221;.</strong> Per quanto ci si voglia complimentare per il bel Cosplay, risulta sgradevole per un Cosplayer sentir disprezzare il proprio personaggio preferito. <strong>Piuttosto sarebbe meglio concentrarsi solo su ciò che ci piace, evitando commenti sul personaggio.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Bando ai commenti sull&#8217;aspetto fisico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">4- Vanno anche evitati commenti negativi e per nulla costruttivi sull&#8217;aspetto fisico, quali ad esempio &#8220;<strong>Bel Cosplay, ma tu dovresti fare X: ti starebbe meglio, mi piace di più</strong>&#8220;. Come per i precedenti punti, dobbiamo tenere sempre presente che i Cosplayer impiegano tantissimo tempo dietro i loro costumi e accessori, affrontando anche delle spese, ma che lo fanno volentieri perchè portare in fiera il loro personaggio preferito poi li ricompensa: di conseguenza, sentirsi dire che starebbero meglio nei panni di un altro personaggio è parecchio demotivante, quindi sarebbe <strong>meglio ripiegare su qualcosa di più generico, come &#8220;Mi piace l&#8217;opera da cui è tratto il tuo personaggio&#8221;.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Libertà di interpretazione senza pensare all&#8217;aspetto fisico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">5- Un tasto molto delicato su cui fare attenzione è quello che riguarda commenti del tipo <strong>&#8220;Hai fatto un gran lavoro, per essere un Cosplayer over size&#8221; </strong>e <strong>&#8220;Potresti fare una bellissima versione nera del personaggio</strong>&#8220;. Questioni come l&#8217;aspetto fisico, la taglia o il colore della pelle, andrebbero tenute fuori dal Cosplay. <strong>Ogni persona dev&#8217;essere libera di interpretare il personaggio che più le piace senza che gli altri evidenzino questi aspetti.</strong> Qualsiasi commento dovrebbe riferirsi semplicemente al Cosplay, non al Cosplayer.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5220" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-1365x2048.jpg 1365w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-33x50.jpg 33w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/My-Hero-Academia-Rachele-Coco-Chiara-Pistorio-Giada-Palumbo-Giorgia-Ruello-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption>Gruppo My Hero Academia (Rachele Coco, Chiara Pistorio, Giada Palumbo, Giorgia Ruello) Ph <a href="https://www.instagram.com/mariaandreafotografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria Andrea Fotografia</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il Cosplay è commissionato? Se si: quanto è costato? Se no: quanto hai speso? Per me vale questo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">6- Un&#8217;altra questione delicata è quella dei prezzi delle commissioni: <strong>dare un valore errato ad un Cosplay che è costato molto è sbagliato, perché si svaluta il lavoro delle persone che lo hanno creato e si crea la falsa illusione che quella persona lavori per poco</strong>. Prima di dare un valore ad un Cosplay, meglio chiedere semplicemente se è stato commissionato e anche in questo caso usare la massima delicatezza perchè ognuno deve sceglie liberamente se fare da se tutto o commissionare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosplayer e Social</h3>



<p class="wp-block-paragraph">7- Tenendo conto della normale associazione dei Cosplayer e alla loro presenza sui social dobbiamo sempre tenere a mente che spesso il talento di un Cosplayer non può essere misurato con il poco riscontro sui social che esso abbia: dire <strong>&#8220;Dovresti avere più follower</strong>&#8221; potrebbe far sentire a disagio il Cosplayer e farlo dubitare delle proprie capacità. <strong>Ricordiamoci che è tutta questione di algoritmi e non solo di talento.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Mai sminuirsi per esaltare gli altri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">8- Dire frasi come &#8220;<strong>Il tuo Cosplay è bellissimo, io non potrei mai essere cosi sexy/brava/sicuro/carino</strong>&#8221; non fanno altro che produrre un senso di inferiorità (inutile) in chi le dice e un senso di disagio in chi riceve il complimento. <strong>Meglio dire &#8220;Mi ispiri tanto. Un giorno spero di poter fare anche io questo personaggio bene come lo hai fatto tu</strong>&#8220;. <strong>Siamo Cosplayer e dovrebbe esserci un clima solidale tra di noi, non uno di perenne competizione</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1333" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-2000x1333.jpg" alt="" class="wp-image-5221" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-2000x1333.jpg 2000w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-500x333.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-768x512.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-1536x1024.jpg 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-2048x1365.jpg 2048w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Jasmine-Simona-Capone-50x33.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption>Simona Capone nei panni di Jasmine Ph <a href="https://www.instagram.com/mariaandreafotografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria Andrea Fotografia</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Cosplay is not consent</h3>



<p class="wp-block-paragraph">9 &#8211; Ultimo, ma non meno importante, sia online che dal vivo: <strong>Cosplay is not consent, </strong>e questo vale anche per i tentativi di flirting. Un Cosplayer deve sentirsi libero di fare quello che fa per divertimento, non per forza per attrarre attenzione e decisamente non vuole attrarre giudizi. Sentirsi etichettati o peggio sentirsi fare delle avances da sconosciuti non è mai troppo piacevole. Meglio limitarsi ai complimento per la buona riuscita del costume!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/p/CMfqAD3DKUe/">https://www.instagram.com/p/CMfqAD3DKUe/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi cosa ne pensate? Siete d&#8217;accordo con le nostre considerazioni? Ci sono altri commenti che vorreste sconsigliare o piuttosto consigliare?</p>
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		<title>Death Note: perché è ancora un fenomeno di successo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scopri]]></category>
		<category><![CDATA[anime]]></category>
		<category><![CDATA[death note]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 15 maggio del 2006, quando sulle pagine di Weekly Shonen Jump debuttò un manga scritto da Tsugumi Oba e disegnato da Takeshi Obata: Death Note. Il successo del manga, venne poi amplificato a partire dal 2007 da un anime, composto da 37 episodi, a cui poi seguirono ben 5 lungometraggi e diversi riadattamenti internazionali. Da allora, il fenomeno Death Note non si è mai fermato e ancora oggi l&#8217;anime e il manga sono parecchio conosciuti a livello internazionale, tanto da poter essere considerati dei veri e propri fenomeni cult. Ciò che però rende Death Note cult non è…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Era il 15 maggio del 2006, quando sulle pagine di <strong>Weekly Shonen Jump </strong>debuttò un manga scritto da <strong>Tsugumi Oba</strong> e disegnato da <strong>Takeshi Obata</strong>: <strong>Death Note</strong>. Il successo del manga, venne poi amplificato a partire dal 2007 da un anime, <strong>composto da 37 episodi,</strong> a cui poi seguirono ben 5 lungometraggi e diversi riadattamenti internazionali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora, il fenomeno Death Note non si è mai fermato e ancora oggi l&#8217;anime e il manga sono parecchio conosciuti a livello internazionale, tanto da poter essere considerati dei veri e propri fenomeni cult. Ciò che però rende Death Note cult non è solo la sua trama, ma anche l&#8217;impatto sociale che essa ha sicuramente avuto: analizziamolo insieme!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1333" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-1333x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5118" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-1333x2000.jpg 1333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-768x1152.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-1024x1536.jpg 1024w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-1365x2048.jpg 1365w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk-33x50.jpg 33w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /><figcaption>Cosplayer: <a href="https://www.instagram.com/monsters_cosplay">Monsters Cosplay</a> (Michele Panarelli nei panni di Ryuk) &#8211; Ph <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100010359153464">Stefano Chiaverini</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Death Note: la storia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ha inizio quando uno Shinigami (lett. &#8216;Dio della morte&#8217; in giapponese) di nome Ryuk fa volutamente cadere sulla terra il suo <strong>Death note</strong>: uno strumento capace di uccidere le persone il cui nome viene trascritto su di esso. Il quaderno viene raccolto da un brillante studente delle superiori, <strong>Light Yagami</strong> che, in seguito alle spiegazioni dello <strong>Shinigami Ryuk</strong>, decide di adoperare il Death Note per mettere in azione il suo distorto senso della giustizia. Da quel momento è un crescendo di tensione inasprita dalla <strong>lotta tra Light e l&#8217;ispettore di polizia L</strong>: <strong>due geni che si contrastano a vicenda in un alternarsi di colpi di scena. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spettatori, travolti dalla lotta tra i due, affiancati inoltre da altri personaggi che prenderanno le parti dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, si ritroveranno a loro volta a scegliere dalla parte di chi schierarsi: se con il cinico Light oppure con il geniale L, entrambi mossi da due diversi ideali di giustizia, ma entrambi convinti di volere e dovere arrivare fino in fondo a questa epica battaglia, <strong>nuova e potente rivisitazione dell&#8217;interminabile lotta tra il bene e il male. </strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1333" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-2000x1333.png" alt="" class="wp-image-5120" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-2000x1333.png 2000w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-500x333.png 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-768x512.png 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-1536x1024.png 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-2048x1365.png 2048w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light-50x33.png 50w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption>Credit to <a href="https://www.instagram.com/__.light.yagami.__/">__.light.yagami.__</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Death Note: l&#8217;impatto sociale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Andando oltre l&#8217;immenso successo ottenuto dalla serie in ambito editoriale e televisivo, quello che più incuriosisce è che l&#8217;opera abbia avuto e continua ad avere un così potente impatto sociale e ciò nonostante in tutto il mondo, dalla Cina al Belgio, sono state intraprese numerose <strong>azioni affinché l&#8217;opera avesse la minor visibilità possibile. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2008 al 2016 assistiamo, difatti, ad una lunga scia di azioni intimidatorie o veri e propri <strong>crimini i cui autori sono stati ispirati dalle vicende di Light e dello shinigami Ryuk</strong>. In molti casi dei ragazzini  sono stati trovati in possesso di &#8216;Death Note&#8217; con su scritti i nomi dei propri compagni, mentre in Belgio, nel 2007, in una scena del crimine sono stati rinvenuti alcuni fogli in cui l&#8217;autore del delitto ha scritto &#8216;<strong>私はキラです&#8217; </strong>ovvero <strong>&#8216;io sono Kira&#8217;: </strong>chiaro riferimento allo pseudonimo utilizzato da Light per firmare le sue azioni mirate a &#8216;purificare&#8217; l&#8217;umanità. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1340" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-1340x2000.jpg" alt="" class="wp-image-5121" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-1340x2000.jpg 1340w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-335x500.jpg 335w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-768x1146.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-1029x1536.jpg 1029w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-1372x2048.jpg 1372w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-34x50.jpg 34w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Ryuk_Light-scaled.jpg 1715w" sizes="auto, (max-width: 1340px) 100vw, 1340px" /><figcaption>Cosplayer: <a href="https://www.instagram.com/monsters_cosplay">Monsters Cosplay</a> (Michele Panarelli e Serena Castrovilli nei panni di Ryuk e Light) &#8211; Ph <a href="https://www.instagram.com/fotomania.biz" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessio Buzi Fotomania</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Death Note: i punti forza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cos&#8217;è che costituisce il punto di forza di questa serie? La violenza? La lotta tra buoni e cattivi? No, niente di tutto questo. Quello che ha reso Death Note un&#8217;opera da non perdere e con parecchie ripercussioni sulla società è che <strong>quello che compie il protagonista nella storia, per quanto distorto e violento, é quello che ognuno di noi avrebbe fatto avendone la possibilità</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A dichiararlo anche Lucy Zhang nel suo saggio &#8216;<a href="https://sites.duke.edu/anime/2016/11/15/on-death-note-morals-and-existential-crises/">On Death Note, Morals and Existential Crisis</a>: <strong><em>Light’s path is a path that many a human could have taken had they stumbled upon the Death Note</em></strong> (Il percorso di Light è il percorso che molti esseri umani avrebbero potuto prendere se fossero incappati nel Death Note). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1333" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-2000x1333.jpg" alt="" class="wp-image-5073" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-2000x1333.jpg 2000w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-500x333.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-768x512.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-2048x1365.jpg 2048w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/misa-successo-50x33.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption>Hikari.tsuki nei panni di Misa<br>Photo by: T0shi_sart</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Death Note: analisi dei personaggi</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Death Note è un&#8217;intricata lotta tra due differenti tipi di giustizia</strong>: uno estremo, che mira all&#8217;eliminazione profonda del male dalla società, mentre l&#8217;altro più moderato, che crede invece in una possibilità di redenzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Senza ombra di dubbio il personaggio di Light è quello che più di tutti provoca nello spettatore delle reazioni contrastanti</strong>: pur rendendoci conto di quanto il suo punto di vista sia distorto e che il suo è un vero e proprio delirio di onnipotenza (accompagnato da un forte desiderio di sfidare il suo acerrimo nemico L), in fondo in fondo riconosciamo<strong> il suo modo di fare come immancabilmente umano</strong>. L, al contrario, è troppo geniale e troppo calcolatore per poter permettere un&#8217;identificazione, mentre gli altri personaggi non sono che delle pedine nelle mani di Light e L. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="2000" src="//i0.wp.com/cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-1500x2000.png" alt="" class="wp-image-5122" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-1500x2000.png 1500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-375x500.png 375w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-768x1024.png 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-1152x1536.png 1152w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-1536x2048.png 1536w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/Death_Note_Elle_Light_Cosplitaly-38x50.png 38w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><figcaption>Credit to <a href="https://www.instagram.com/__.light.yagami.__/">__.light.yagami.__</a></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il quadro la seduzione del sovrannaturale che innalza la natura del proprio utilizzatore, <em><strong>proprio questo il fascino intramontabile dell&#8217;opera: il desiderio che ha ognuno di noi di andare oltre i limiti umani per portare avanti i propri ideali e realizzare quelli che sono i nostri più oscuri desideri.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia chiaro che questo non significa essere dei potenziali assassini, ma solo scendere a patto con quella natura &#8216;oscura&#8217; che è un po&#8217; parte di tutti. Che poi nella realtà non si sappiano reprimere certi istinti è un altro discorso. E voi che ne pensate? Anche voi come noi fan di questa saga? Concordate con la nostra analisi? Avete altre teorie in mente?</p>
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		<title>Vita da Cosplayer: segreto da mantenere a lavoro o no?</title>
		<link>https://www.blog.cosplitaly.it/vita-da-cosplayer-segreto-da-mantenere-a-lavoro-o-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Selenia Avolio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[cosplay]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa succede quando vivere appieno la propria passione per il Cosplay si scontra con la realtà di tutti i giorni e soprattutto con l&#8217;ambito lavorativo? Lo scopriamo oggi attraverso il racconto di quattro persone. Di seguito le dichiarazioni di: Manuela, di Catania in Sicilia, Cosplayer dal 2007 che nella vita di tutti i giorni è Party Princess, Mara, salentina, della bassa provincia di Lecce, Cosplayer da quando era piccola che vive a Cesena e nella vita di tutti i giorni lavora in un Covid Team nella qualità di Tecnico di laboratorio, Serena, della provincia di Ferrara in Emilia Romagna, Cosplayer…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cosa succede quando vivere appieno la propria passione per il Cosplay si scontra con la realtà di tutti i giorni e soprattutto con l&#8217;ambito lavorativo? Lo scopriamo oggi attraverso il racconto di quattro persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito le dichiarazioni di: <strong>Manuela</strong>, di Catania in Sicilia, Cosplayer dal 2007 che nella vita di tutti i giorni è Party Princess, <strong>Mara</strong>, salentina, della bassa provincia di Lecce, Cosplayer da quando era piccola che vive a Cesena e nella vita di tutti i giorni lavora in un Covid Team nella qualità di Tecnico di laboratorio, <strong>Serena</strong>, della provincia di Ferrara in Emilia Romagna, Cosplayer dal 2012 che nella vita di tutti i giorni vive in Regno Unito ed è Assistente di poltrona in uno studio dentistico, e <strong>Al</strong>, di Monopoli (BA) in Puglia, Cosplayer dal 2013 che che preferisce non dichiarare cosa fa nella sua vita di tutti i giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nel posto in cui vivi che atteggiamento ha la gente verso le fiere Cosplay? Ci sono abbastanza fiere?</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Al sud è difficile dedicarsi dall&#8217;oggi al domani ad una passione fuori dal coro che non viene capita. Da queste parti fare Cosplay viene vista come una passione strana, soprattutto dalle persone più grandi. <strong>Nella mia zona</strong>, in più, <strong>non ci sono molte fiere</strong>. Rammento una eccezione che vi fu nel 2014 in cui si verificò un vero e proprio boom di eventi: ogni settimana uno nuovo, anche di molto piccoli, con pochi Cosplayer e molti curiosi. Nonostante in quel periodo i miei impegni di lavoro non mi permettessero di spostarmi come volevo durante il weekend, facevo di tutto per potervi partecipare. Ricordo quella volta in cui avevo la <strong>pausa pranzo dalle 13 alle 16</strong> e, nonostante l&#8217;evento si svolgesse ad una decina di km, <strong>decisi di approfittarne</strong> per andarci (preparando prima tutto l&#8217;occorrente) e <strong>tornai al lavoro con ancora residui di trucco e tutto sfatto</strong>, ma l&#8217;entusiasmo era tanto. </p><cite>Al</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1.jpg" alt="" class="wp-image-4823" width="750" height="750" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1.jpg 1080w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1-500x500.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1-150x150.jpg 150w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1-768x768.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/66608196_728102837643890_7014699222444277760_o-1-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Al nei panni di Sanji. Ph: Martina Brui.</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>A Catania l&#8217;evento più importante è l&#8217;Etna Comics con il relativo Day Zero, poi a volte qualuno organizza eventi minori che sono comunque occasione di aggregazione. Abbiamo però, purtroppo, ancora <strong>tanta strada da fare affinché il Cosplay venga visto come un&#8217;arte vera e propria. </strong>La visione generale è che sia un hobby da ragazzini o da nerd e che siamo &#8216;ridicoli&#8217; come se fossimo convinti di vivere tutto l&#8217;anno come un Carnevale.</p><cite>Manuela</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>In Puglia le fiere Cosplay che si svolgevano erano tutte lontane da dove ero io e potevo partecipare a tre l&#8217;anno. Qui in Emilia sono di più, ma da quando mi sono trasferita ce ne sono state poche per forza di cose, so già comunque che la nostra passione è più conosciuta ed che è considerata una cosa normale, diversamente da dove vivevo io dove la situazione era davvero peggiore. La mentalità dei paesini è più ristretta e molto spesso il Cosplay non è visto di buon occhio. </p><cite>Mara</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Nella zona emiliano-romagnola ci sono un sacco di fiere. Nella città dove vivo in Regno Unito si svolgono regolarmente due eventi l&#8217;anno, che purtroppo non ho potuto ancora vivere perchè con la situazione in cui ci troviamo non si sono svolti, se non online. Per quanto riguarda l&#8217;opinione che la gente ha del Cosplay, io abitavo in un paesino davvero piccolo e ammetto di non avere mai parlato della mia passione con persone del luogo, sia perché tendo a non aprirmi tanto, sia perché <strong>molte persone di mi danno l&#8217;idea di trovarlo un hobby &#8220;strano&#8221;</strong>. </p><cite>Serena</cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa pensano i vostri amici o parenti della vostra passione? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Le persone che mi circondano hanno diversi approcci. Molti sono scettici, alcuni sembrano affascinati, ma non lo farebbero mai in prima persona, altri sono Cosplayers appassionati loro stessi perché li ho cosciuti grazie al Cosplay e agli eventi. </p><cite>Manuela</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="552" height="828" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/148830847_2163531083779773_816863110227741669_n-1.jpg" alt="" class="wp-image-4825" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/148830847_2163531083779773_816863110227741669_n-1.jpg 552w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/148830847_2163531083779773_816863110227741669_n-1-333x500.jpg 333w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/148830847_2163531083779773_816863110227741669_n-1-512x768.jpg 512w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/148830847_2163531083779773_816863110227741669_n-1-33x50.jpg 33w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /><figcaption>Serena nei panni di Sagara Rei</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I miei amici non hanno mai avuto problemi visto che comunque sono tutti interessati nelle cose nerd come me. <strong>I miei genitori all&#8217;inizio non capivano che razza di hobby fosse e perché ne fossi cosi appassionata, </strong>ma <strong>alla fine mia madre mi ha anche chiesto di stamparle alcune mie foto in Cosplay</strong>. </p><cite>Serena</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I miei amici direi che sono quasi tutti coinvolti quanto me e chi non ne fa parte non mostra particolari pregiudizi. I miei parenti sono un altro discorso, non tutti lo apprezzano, anzi ho anche avuto parecchi scontri con mio padre che non ha ancora accettato la cosa. <strong>L&#8217;unica in famiglia convinta al 100% è mamma, mia alleata perché cuce con e per me </strong>( il 99% del sartoriale dei miei Cosplay è opera sua!).</p><cite>Mara</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="937" height="931" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n.jpg" alt="" class="wp-image-4824" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n.jpg 937w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n-500x497.jpg 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n-150x150.jpg 150w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n-768x763.jpg 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/150427653_898020921008270_8465218241446404062_n-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 937px) 100vw, 937px" /><figcaption>Mara nei panni di Frankenstein</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Inizialmente facevo notare la mia passione &#8216;in punta di piedi&#8217; ad alcune delle persone che mi circondavano, ma purtroppo non ho avuto riscontri buoni poiché <strong>veniva vista come una cosa strana</strong>, soprattutto da persone più grandi di età, cosi pian piano ho tenuto tutto per me e mostravo i miei interessi solo a chi sapevo fosse interessato come me. Ovviamente la colpa è della mentalità retrograda del sud: parlando del Cosplay avrei corso il rischio di essere visto come un pagliaccio ed inoltre <strong>ho perso molti amici</strong>, seppure in alcuni notassi un pizzico di curiosità dietro la loro stizza. <strong>Per quanto riguarda i parenti, inizialmente non ho mai avuto modo di dire nulla: tutti sapevano solo che partecipavo alle fiere come semplice spettatore</strong>, però finché vivevo con i miei avevo delle difficoltà a fa credere ciò, poiché le cose che ordinavo arrivavano a casa e vuoi o non vuoi mi veniva chiesto a cosa servissero e che facessi. Mia mamma, inoltre, mi chiedeva come mai andassi alle fiere e le domande aumentarono quando mi vedeva tornare con residui di trucco che non ero riuscito a togliere. Nel 2014 decisi di mostrare delle foto con gente più grande di me in Cosplay, per dimostrare che era una cosa normale e ottenni due reazioni diverse: mia madre pensava fosse una cosa passeggera, mentre mio padre, con una mentalità più chiusa, mi diceva di lasciare perdere e pensare alle cose più serie. <strong>Ad un certo punto ho fatto credere loro di essere coinvolto in una specie di team organizzativo e che facevo Cosplay per questo</strong> (in realtà, una volta organizzai sul serio un pullman di Cosplayer pugliesi che volevano andare al Romics) e quindi adesso accettano meglio la cosa, anche se al momento, visto che siamo tutti fermi, <strong>sperano che la cosa sia finita</strong>, ma<strong>, </strong>ahimè per loro, la verità è che appena possibile riprenderò come prima. </p><cite>Al</cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Parlando dell&#8217;ambito lavorativo, riesci a vivere apertamente con i colleghi la tua passione? </h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Il mio lavoro si svolge in Cosplay, quindi non ho nessun problema in merito</strong>, ma mi è capitato in passato di fare altri lavori contemporaneamente a questo e devo dire che i colleghi erano tutti piacevolmente sorpresi dallo scoprire che sono anche una Cosplayer. </p><cite>Manuela</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="945" height="945" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n.png" alt="" class="wp-image-4827" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n.png 945w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n-500x500.png 500w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n-150x150.png 150w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n-768x768.png 768w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/146403188_420529499154604_3113756003629522987_n-50x50.png 50w" sizes="auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px" /><figcaption>Manuela nei panni di Cenerentola</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Suppongo non tutti lo possano sempre accettare, ma data la giovane età dei miei colleghi ho deciso di non tenere nascosta la mia passione per il Cosplay. Nel mio precedente posto di lavoro avevo deciso di nasconderlo, poi però videro il mio profilo facebook e niente, il danno era fatto: <strong>ricevetti battutine non molto piacevoli, ma non lasciai che mi toccassero, il Cosplay è una parte di me</strong>. Anche nel posto dove adesso lavoro qualcuno ha fatto delle battutine, ma ho trovato degli alleati, tra cui alcuni nerd in mentite spoglie ed inaspettatamente anche dalle colleghe più grandi.</p><cite>Mara</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Visto che il mio lavoro è totalmente lontano dal mondo Cosplay <strong>non riesco affatto a conciliare le due cose</strong>: nel mio contesto lavorativo l&#8217;immagine è molto importante, e vivendo in un paese dalla mentalità retrograda, non mi è possibile esternare il mio interesse senza che questa immagine lavorativa ne risenta. <strong>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto &#8216;social&#8217;, difatti, ho due profili</strong>: uno di &#8216;facciata&#8217;, in cui faccio vedere ai miei contatti lavorativi e solo quello che voglio veramente, e quello &#8216;Cosplay&#8217;, che mi rappresenta appieno grazie anche alle persone che condividono con me l&#8217;amore per il Cosplay. Preferisco condividere questo lato di me solo con chi so bene può capirmi fino in fondo.</p><cite>Al</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Non riesco a vivere del tutto apertamente con i colleghi la mia passione.</strong> Ho sempre avuto fortuna nell&#8217;avere almeno una collega molto aperta e, in un certo qual modo, interessata all&#8217;argomento, ma dall&#8217;altra parte ho anche avuto spesso dei capi molto seriosi e che mi davano l&#8217;idea di avere una mentalità ristretta, e questo non mi faceva sentire sicura nel tirare fuori l&#8217;argomento senza essere giudicata (magari anche in ambito lavorativo). </p><cite>Serena</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="584" height="875" src="https://www.cosplitaly.it/wp-content/uploads/151132803_262018121986359_5136422557187828682_n.jpg" alt="" class="wp-image-4857" srcset="https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/151132803_262018121986359_5136422557187828682_n.jpg 584w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/151132803_262018121986359_5136422557187828682_n-334x500.jpg 334w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/151132803_262018121986359_5136422557187828682_n-513x768.jpg 513w, https://www.blog.cosplitaly.it/wp-content/uploads/151132803_262018121986359_5136422557187828682_n-33x50.jpg 33w" sizes="auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px" /><figcaption>Mara nei panni di Lan Zhan</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Rendendoci conto che la situazione che oggi abbiamo voluto analizzare, attraverso il confronto con alcuni Cosplayer, certamente con il tempo potrà e dovrà cambiare, possiamo soltanto augurarci che sarà in meglio e intanto chiedere ad ognuno dei nostri lettori ulteriori riscontri: <strong>per voi è facile conciliare Cosplay e Lavoro? Lo diverrà un giorno? Che ne pensate</strong>? </p>
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